Donne all’arrembaggio!

«Quindici uomini sulla cassa del morto
io-ho-ho, e una bottiglia di rum!
La bottiglia e il demonio han pensato al resto
io-ho-ho, e una bottiglia di rum!»

Suona così il celebre motivetto all’interno del romanzo di Robert Louis Stevenson intitolato L’isola del tesoro. Ma se vi dicessi che sulla cassa del morto potevano anche trovarsi persone del sesso opposto? Eh già, perché anche le donne potevano entrare nel business della pirateria! Era molto raro, ma non impossibile, come dimostra la storia di Anne Bonny e Mary Read, due giovani divenute spietati pirati al servizio del capitano Calico Jack (John Rackam).

Conosciamo le vite di queste figure grazie all’opera pubblicata nel 1724 dal capitano Charles Johnson, A General History of the Robberies and Murders of the Most Notorious Pyrates, vite che furono così incredibili che lo stesso Johnson ebbe paura che qualcuno potesse non credere a ciò che aveva da raccontare, tant’è che scriverà:

«I bizzarri casi delle loro errabonde vite sono tali che qualcuno sarà tentato di prendere tutta la storia per nulla più che un’invenzione romanzesca e fantastica, ma dacché essa è suffragata da molte migliaia di testimoni (mi riferisco agli abitanti di Giamaica che furono presenti ai loro processi e udirono il racconto delle loro vite dopo che per la prima volta si scoprì il loro vero sesso), la veridicità della loro storia non è contestabile, non più del fatto che al mondo siano esistiti di tali uomini come Roberts e Barbanera, che furono pirati» (vedi C.J. Storia generale dei pirati, ed. Cavallo di ferro, Roma, p.143)

La verità è che non possiamo sapere se il nostro scrittore si sia inventato di suo pugno le vicende delle due protagoniste, ma possiamo affermare con assoluta certezza che queste figure siano realmente esistite grazie alle diverse fonti storiche cui poter far riferimento, tutte antecedenti all’opera sopra citata. Marcus Rediker, nel suo libro Canaglie di tutto il mondo (vedi cap. VI p.117-118), sostiene che i due nomi comparvero per la prima volta in un proclama del governatore delle Bahamas Woodes Rogers datato 5 settembre 1720, in cui Calico Jack e la sua ciurma vennero dichiarati pirati e quindi nemici della Corona.

La seconda menzione si trova in un piccolo opuscolo giamaicano datato 1721 dal titolo: The Tryals of Capitain John Rackam and Other Pirates.

Conservato al National Library of Jamaica

Nello stesso periodo uscirono anche una serie di articoli su svariati giornali, in cui si parlava di due donne pirata all’interno della ciurma del capitano Rackam (es. American Weekly Mercury, 31 gennaio 1721; Boston News-Letter, 13 febbraio 1721).

Appurata l’esistenza delle nostre protagoniste, non ci resta che andare a narrarne le vite!

Anne Bonny

Nella piccola cittadina di Cork (in Irlanda), un avvocato e sua moglie erano in attesa della nascita del loro figlioletto. I medici consigliarono alla donna di rimanere a letto e di andare ad abitare con la suocera per essere meglio accudita. In casa rimasero così solo il marito e la domestica.

Un garzone del paese era solito recarsi a trovare la domestica per corteggiarla, ma un giorno, mentre questa lavorava, rubò nella casa dell’avvocato dei cucchiai d’argento. Accortasi immediatamente di ciò che era successo, la serva iniziò a urlare mettendo in fuga il ragazzo. Tuttavia, prima di darsela a gambe, questo riuscì a nascondere nel letto della donna i cucchiai rubati, con l’intento (se mai lo avessero arrestato) di dichiarare che si era trattato solamente di uno scherzo e non di un furto.

La donna si recò alla polizia e iniziarono le ricerche del ladro. Il giovane, appresa la notizia, decise di nascondersi nell’attesa che, una volta ritrovati i cucchiai, la sua goliardia venisse allo scoperto. Ma i giorni passavano e lui restava sempre ricercato.

Dopo qualche tempo la moglie dell’avvocato ritornò a casa. Il ragazzo decise allora di farsi coraggio e di andare a chiarire il disguido con la padrona. Subito la donna andò in camera della serva a controllare e vi trovò i cucchiai, arrivando così alla conclusione che la domestica non avesse dormito nel suo letto per tutto il tempo della sua assenza, giacendo invece con il marito. A questo punto, ideò un piano per accertarsi del tradimento: decise di nascondere nuovamente i cucchiai esattamente dove li aveva trovati per poi comunicare alla ragazza di cambiare le lenzuola, in quanto quella stessa notte la suocera avrebbe dormito nel letto padronale e lei nel letto della serva. Quest’ultima ubbidì agli ordini e fu così che trovò i cucchiai. Impossibilitata a dire dove fossero per ovvie ragioni, decise di nasconderli in un altro posto con l’idea di fingere un ritrovamento casuale.

Quella notte la moglie dell’avvocato andò a dormire realmente nel letto della domestica, spostando quest’ultima in un’altra ala della casa. A un tratto sentì la porta aprirsi e, nel buio, vide il marito entrare nella stanza. Scambiandola per la serva, l’avvocato s’intrattenne tutta la notte e la donna non gli diede modo di dubitare di non essere la sua amante. Prima che il marito si svegliasse, per non essere vista, scivolò via dal letto e si recò a casa della suocera, riportando l’accaduto. Quest’ultima, prendendo le parti della nuora, mandò la polizia a casa del figlio, denunciando il furto da parte della serva. I poliziotti, trovando i cucchiai, non poterono fare altro che arrestarla. Nel mentre il marito venne informato dell’accaduto e tentò di ribellarsi, ma a nulla servì la sua presa di posizione e la moglie si trasferì definitivamente dalla suocera.

Dopo qualche mese la serva fu rilasciata per mancanza di prove e l’avvocato la riprese con sé in segreto, scoprendo che questa era in attesa di una bambina, che da lì a breve nacque. Le fu messo il nome Anne.

Quando successivamente la madre dell’uomo si ammalò, scrisse un testamento in cui lasciava tutto alla nuora e ai nipoti, condannando il figlio alla povertà. Quando morì, la moglie dell’avvocato decise comunque di concedere una somma mensile al marito per il suo mantenimento.

Per nove anni l’identità della giovane Anne venne tenuta nascosta e la fanciulla crebbe travestita da maschio e presentata dal padre come il figlio di un parente affidatogli per essere educato. Quando la moglie dell’uomo scoprì dell’esistenza di Anne e della serva ancora nella casa, smise di mantenerlo e rese pubblica tutta la vicenda, provocando uno scandalo. Persi tutti i clienti, l’avvocato decise di prendere il mare e raggiungere la Carolina. Qui fece molta fortuna e poté dare una vita agiata a sua figlia, crescendola in una grande piantagione.

Anne divenne una donna forte e robusta, con un’indole molto coraggiosa, tanto da riuscire a picchiare un uomo che cercò di violentarla. Descritta come una ragazza di bell’aspetto, non stupisce fosse piena di spasimanti provenienti da nobili famiglie. Tuttavia s’infatuò di un giovane marinaio squattrinato, sposandolo in segreto.  Il padre andò su tutte le furie e la cacciò di casa.

I due decisero allora di prendere il largo raggiungendo l’isola di New Providence. Fu qui che Anne incontrò il capitano Rackam. Quest’ultimo, rimasto colpito dalla ragazza, la corteggiò fino a convincerla ad abbandonare il marito e a viaggiare per mare con lui travestita da uomo. Insieme saccheggiarono e depredarono per lungo tempo, e le imprese della coppia non cessarono neanche dopo che la donna, rimasta incinta, partorì: così come il bottino, anche il loro amore continuò a crescere e non cessò mai.

Mary Read

La madre di Mary si era sposata molto giovane con un marinaio londinese. Subito dopo il matrimonio, quest’ultimo dovette mettersi in viaggio. Non c’è dato sapere il motivo, ma l’uomo non fece più ritorno, lasciando la moglie in dolce attesa di un maschio. Una volta partorito, la donna rimase nuovamente incinta, questa volta di un estraneo. Per paura che si generasse uno scandalo, decise di congedarsi dalla famiglia del marito, trasferendosi in campagna con suo figlio.

Poco dopo la partenza, il bambino (ancora neonato) si ammalò gravemente e in breve tempo perse la vita. La solitudine tuttavia durò poco, poiché partorì una bambina di nome Mary.

Dopo tre anni vissuti in campagna, i soldi donati dai suoceri iniziarono a finire e pertanto decise di fare ritorno a Londra. Era povera e non aveva dove andare. L’unica persona ancora in vita disposta a darle una mano sarebbe stata la madre del marito, poiché non avrebbe mai negato un aiuto a suo nipote. Tuttavia il bambino era morto anni prima. La madre decise allora di travestire la piccola da maschio e spacciarla per il primo figlio, ottenendo una corona alla settimana per il mantenimento. Mary crebbe quindi come un ragazzo.

Le cose per le due donne andarono bene, fino alla morte della nonna. Finiti nuovamente i soldi, la madre mandò la figlia a lavorare come valletto alle dipendenze di una nobile francese.

Cresciuta forte e robusta come un ragazzo, Mary decise di abbandonare quella vita e (sempre travestita da uomo) si arruolò su una nave da guerra, per continuare la sua carriera come cadetto in un reggimento di fanteria nelle Fiandre. Poiché non riusciva ad avere promozioni (al tempo spesso venivano comprate), decise di prestare servizio in un reggimento di cavalleria, dove ottenne la stima di tutti gli ufficiali. Fu proprio in questo periodo che s’innamorò del suo compagno di tenda, tanto da seguirlo ovunque, anche a discapito degli ordini.

Mary, ingegnosamente, rivelò la sua vera natura a costui, il quale subito ne fu attratto. La donna riuscì abilmente a farsi desiderare a tal punto che l’uomo decise di prenderla in moglie. Lasciato l’esercito a campagna finita, i due si sposarono e iniziarono la loro nuova vita nei pressi di Breda (Olanda), ottenendo in gestione una piccola locanda dal nome Three Trade Horses. Gli affari andarono per il meglio grazie alla presenza nella regione dei soldati. Tuttavia da lì a breve le cose peggiorarono: il marito perse la vita e (a seguito della pace di Ryswick) l’esercito abbandonò l’area provocando un grosso danno alle entrate dell’attività.

Sola e povera in canna, la donna decise di cercare nuovamente fortuna nell’esercito e, ripresi gli abiti maschili, si arruolò in un reggimento di fanteria dove rimase per poco tempo, per poi decidere di imbarcarsi per il Nuovo Mondo. Durante il viaggiò la sua nave venne catturata dalla ciurma pirata. Essendo l’unica inglese le venne concesso di unirsi a loro. Sarà cosi che Mary Read entrerà a far parte dell’equipaggio del capitano John Rackam. Condusse la vita del pirata nelle vesti da uomo e venne descritta come una dei bucanieri più coraggiosi e spietati.

Stando a stretto contatto con Anne Bonny (anch’essa travestita da maschio), presto se ne infatuò. Come aveva fatto in passato con il marito, trovò il modo di rivelare solo a lei il suo vero sesso, con lo scopo di unirsi carnalmente. Quando Anne capì la situazione, si trovò costretta a svelare il suo segreto, dichiarando a sua volta di essere una donna. Le due diventarono amiche, ma questa vicinanza provocò la gelosia del capitano, che iniziò a pensare ad un tradimento. John minacciò di tagliare la gola al presunto amante e, a questo punto, Anne si trovò costretta a confidare il segreto di Mary all’uomo.

Capitò in seguito di abbordare una nave inglese. L’equipaggio di questa fu forzato ad arruolarsi insieme alla ciurma di pirati; tra i nuovi marinai, vi era anche un giovane belloccio che subito fece innamorare Mary. I due divennero amici e la donna (come ormai era abituata a fare) mostrò la sua vera natura anche a costui. Il ragazzo subito se ne infatuò e i due si innamorarono.

Successe un giorno, che l’uomo iniziò un litigio con un pirata della ciurma. Poiché si trovavano nei pressi di un’isola, l’equipaggio sbarcò a terra per permettere ai due di risolvere il contenzioso tramite un duello (come era usanza fare). Preoccupata per le sorti dell’amante, Mary decise di attaccar briga con lo stesso pirata, per poi sfidarlo a sua volta. Fissò l’appuntamento due ore prima di quando si sarebbe dovuto compiere quello con l’altro uomo e, senza esitazione e ripensamenti, lo uccise.

Cattura e processo

Le nostre protagoniste rimasero al fianco di Calico Jack fino al loro arresto, risultando essere i pirati più spietati e sanguinari della ciurma.

Quando la Royal Navy abbordò la loro nave, tutti i pirati si nascosero sotto coperta ad eccezione di Anne e Mary (e di un terzo uomo), che rimasero sul ponte a combattere. Alla ritirata e alla codardia dei compagni, Mary rispose con un colpo di pistola. La resistenza della due donne, lasciate sole, si rivelò vana, e tutta la ciurma venne arrestata.

La prima cosa che si scoprì una volta in cella, fu il loro sesso: pertanto furono processate qualche giorno dopo rispetto agli uomini. Inizialmente le due negarono il loro coinvolgimento nell’organizzazione pirata, dichiarando che erano state costrette a seguire i marinai contro la loro volontà. Tuttavia, emersero ben presto delle testimonianze a riguardo. Markus Rediker indica alcuni nomi che, sono obbligato a specificare, io non ho trovato all’interno dell’opera del capitano Johnson.

Il primo nome è quello di Dorothy Thomas. Essa fu catturata e fatta prigioniera durante un abbordaggio. Sarà lei la prima a dichiarare una partecipazione attiva e volontaria delle due donne all’interno dell’equipaggio di Rackam. Sostenne che erano solite vestirsi da uomini (ma che lei ne riconobbe la reale identità a causa del seno molto pronunciato) e che ognuna di esse portava con sé un machete e una pistola. Come se non bastasse, la testimone denuncia anche che le due donne, bestemmiando ed inveendo contro la ciurma, fecero pressione per ucciderla per evitare che potesse un domani riconoscere e denunciare qualche membro dell’equipaggio.  

I prigionieri John Besnick e Peter Cornelius, testimoniarono invece riconoscendo Anne come colei che era incaricata di passare la polvere da sparo durante gli abbordaggi.

A questo punto, alle due donne non rimase che tacere. L’unica cosa che Mary dichiarò fu ringraziare la corte per l’assoluzione del marito, avendo capito si trattasse di un prigioniero e non di un vero membro della ciurma (N.B. fu rilasciato insieme ad altri). Tuttavia, alla domanda dei giudici su chi egli fosse, ella si rifiutò di rivelarne l’identità: «e quando le fu domandato chi fosse, non volle rispondere, ma soltanto disse che era un onest’uomo e non aveva inclinazioni per quella vita, e che insieme avevano deciso di lasciare i pirati alla prima occasione per dedicarsi ad una vita onesta». (C.J. Storia generale dei pirati, ed. Cavallo di ferro, Roma, p. 146).

Le due vennero condannate a morte per impiccagione, ma, subito dopo la sentenza, si dichiararono entrambe incinte e la forca fu rimandata. La maggior parte della ciurma invece venne impiccata. La mattina prima del patibolo, a John Rackam fu concesso un incontro privato con Anne. Questa, parlando all’amato, si rivelò molto dura nei suoi confronti, dicendo «che le dispiaceva di vederlo ai ceppi, ma che se si fosse battuto come un uomo, non sarebbe stato impiccato come un cane». (C.J. Storia generale dei pirati, ed. Cavallo di ferro, Roma, p. 158).

Mary si ammalò poco tempo dopo, senza sopravvivere alla sua malattia. Dell’esecuzione di Anne invece non sappiamo nulla. L’unica notizia che abbiamo è che il padre era un uomo molto influente e che forse riuscì a salvarla dalla forca, visto come conclude il capitolo il capitano Johnson: «Rimase in prigione fino al momento del parto, e in seguito la sua esecuzione venne rimandata diverse volte; ma che cosa poi sia avvenuto di lei, non lo sappiamo; sappiamo soltanto che non fu giustiziata».

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